manifestazione dell’OPPOSIZIONE SOCIALE a Bergamo

L'OPPOSIZIONE SOCIALE SCENDE IN PIAZZA IL 13 OTTOBRE A BERGAMO

CONTRO IL GOVERNO NAZIONALE GUERRAFONDAIO, AFFARISTA E ARRAFFONE.
CONTRO LA GIUNTA DI BERGAMO GUERRAFONDAIA AFFARISTA E ARRAFFONA.

E la guerra continua, dicevamo il 12 settembre. Ora siamo nella fase bombe. Le guerre hanno come effetto primario l'annichilimento di popolazioni inermi, la loro distruzione, la loro morte. Hanno come conseguenze fame, miserie, sfruttamento e come obiettivi supremazia e dominio economico e politico del vincitore, o dei vincitori. Vincitore non è quello più bravo o più giusto, chiaramente, ma è quello più forte e questa non la possiamo considerare certo una garanzia di giustizia.

Che dei criminali ( governo USA e alleati) cerchino di eliminare altri criminali fino a ieri loro alleati (in questo caso i Talebani e lo sceicco Bin Laden), la interpretiamo come una volgare faida tra "cosche mafiose" il lotta per il dominio. Le elites arabe rappresentate da Bin Laden sono state e sono conniventi al capitalismo a tutti gli effetti. Le banche, le multinazionali, le strutture economiche portanti del fondamentalismo islamico, tanto combattuto a parole, sono interne al sistema del capitale mondiale. Non è un segreto che pure negli Stati Uniti queste "mecche" economiche operino in sinergia con quelle occidentali. Le armi e i capitali girano tra i potenti e chi se lo può permettere. Senza considerare che la CIA ha fino a ieri finanziato, addestrato ed agevolato questi figuri in nome dell'antisovietismo o anti qualunque cosa. A farne le spese come sempre sono i popoli, ostaggi di questo o quel regime, adatto e adattato alla situazione e alla cultura di quel determinato territorio e periodo storico. Quindi possiamo assistere a due leader contrapposti parlare con gli stessi termini e fare leva sugli stessi identici concetti. Da una parte Bush parla di lotta al terrorismo in nome di un certo dio occidentale (buono ma all'occorrenza sterminatore) e per la salvaguardia del proprio popolo e dall'altra Bin Laden che parla sempre di lotta al terrorismo in nome del proprio dio orientale (buono ma all'occorrenza sterminatore) a salvaguardia del popolo dell'islam. In mezzo, due e più popoli che si vedono arrivare sopra la testa confetti esplosivi e devastanti o aeroplani dirottati usati per il medesimo scopo.
Infine assistiamo a livello territoriale ad una rincorsa a prendere le parti del più forte, evitando di abbozzare anche il più minimo tentativo di comprensione delle cause del conflitto. Cause che dovrebbero essere considerate determinanti ma che aprirebbero troppe contraddizioni, quindi pericolose. Contraddizioni devastanti per l'ordine neoliberista. E' evidente che nessun potere ammetterà un'autocritica, poiché essa lo costringerebbe ad abbattere i pilastri su cui si poggia. Quindi fa ben quadrato e adopera finte motivazioni per legittimare anche la più assurda di tutte le scelte, la GUERRA!
Ma la guerra produce anche profughi e questi profughi iniziano a scappare dalle bombe e dalle ritorsioni. A logica, i profughi di guerra in primis, dovrebbero essere accolti e accuditi soprattutto nei paesi che si dichiarano civili e liberatori (nonché promotori del conflitto destabilizzante) e invece? Basti vedere a Bergamo come sono trattati i Rom Kosovari profughi della "guerra umanitaria" della ex Jugoslavia. Prima ridotti e accalcati in campi profughi senza servizi igienici e senza abitazione, poi abbandonati al degrado e alla sporcizia, infettati da un epidemia figlia di quella situazione, ed infine sgomberati e cacciati dalla nostra città come ospiti indesiderati. E guai a protestare! La guerra ha infatti questo secondo obiettivo, quello di eliminare anche le opposizioni interne nei paesi che la promuovono: "….chi non è per la guerra è con i terroristi….". Quindi tutti per la guerra (anche se c'è chi elegantemente la vuole chiamare "operazione di polizia")! Terrorismo. Questa "parola valigia" che tutto contiene e niente al tempo stesso. Qualsiasi potere considera terrorista un potere avverso (di qualunque dimensione esso sia). Siamo stati abituati a sentir definire terroristi i palestinesi, i baschi, gli indios del Chiapas, i kurdi, gli irlandesi, i sharawi, i corsi, i ceceni, etc. Ma se fossimo nati in Giappone, in Corea, in Vietnam, in Libia, in Iraq, in Jugoslavia etc. avremmo sentito definire terroristi gli americani, gli inglesi, i francesi, gli italiani etc.
Nemmeno Bergamo è risparmiata da tutte queste dinamiche. La giunta Veneziani vorrebbe imitare, in quanto satellite fini/bossi/berlusconiano, le altre giunte del centro destra italiane che espellono gli immigrati negando loro il diritto ad una vita dignitosa, che adotta politiche speculative privatizzando i sevizi sociali (scuola, sanità, trasporti, biblioteche, servizi), che adotta politiche sull'ambiente favorendo solo gli interessi dei privati a danno della qualità della vita, capace di adottare unicamente politiche emergenziali a fronte di istanze che andrebbero affrontate con un minimo di umanità e che tenta di chiudere la bocca a chiunque esprima dissenso verso tutto ciò (il C.S.A. PACI' PACIANA è sicuramente una parte rilevante di questo settore del dissenso cittadino).
La guerra ce l'abbiamo in casa tutti i giorni, a bassa intensità sicuramente, ma bisogna comunque cercare di estirparla. Siamo costretti ad un conflitto quotidiano contro un potere che ci vuole schiacciati dalle emergenze, dalle necessità e dai sacrifici. Ma il potere è rappresentato da uomini e donne che nemmeno sanno cosa siano i sacrifici. Per questo ci va di urlarglielo.
E' per questo che sabato 13 ottobre saremo in piazza anche al mattino per manifestare contro i bombardamenti anglo/americani sulla popolazione afghana, aderendo al corteo promosso dal Movimento Studentesco.
E' per questo che sabato 13 ottobre alle ore 16.00 dalla stazione FFSS saremo in piazza con L'OPPOSIZIONE SOCIALE contro la giunta Veneziani, per ciò che rappresenta e contro lo sgombero del C.s.a. Pacì Paciana.

Aderiscono al corteo dell'OPPOSIZIONE SOCIALE del 13 ottobre delle ore 16.00:
Movimento Studentesco, Giovani Comunisti, Rifondazione Comunista, Slai Cobas Comune di BG, Cobas Cub, Piovono Pietre, C.s.g. La Locomotiva di Casnigo, Comitato Antifascista dell'Isola, collettivo studentesco Alekos di Treviglio, Comitato Chiapas-Maribel di Bergamo, KAR Bergamo.

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