Cronaca di una giornata di lotta
Alle 8:30 del mattino ad una trentina di antifascisti viene impedito dalla polizia l'accesso al cimitero di Bergamo, dove il sindaco Veneziani avrebbe dovuto omaggiare i repubblichini di Salò. Il timore che qualche fischio potesse scuotere l'autorità del sindaco ha determinato l'intervento della polizia.
La giornata è però continuata in maniera diversa.
Alla manifestazione hanno partecipato circa 5000 persone e la consistenza dello spezzone antagonista ha fatto in modo che il sindaco Veneziani non passasse una tranquilla giornata di pacificazione.Dopo le sue vergognose affermazioni revisioniste e il manifesto per il 25 aprile del comune di Bergamo che neanche si degna di citare la parola fascismo, la determinazione della piazza ha respinto con forza la presenza del provocatore fascista Veneziani.
Il sindaco è dovuto recarsi al palco passando tra persone che lo insultavano e lo "accompagnavano" con lo striscione "CONTRO IL FASCISMO TOLLERANZA ZERO". Polizia e carabinieri hanno iniziato ad agitare i manganelli contro i contestatori, rei soltanto di urlare il loro dissenso o fischiare. Ma l'intervento della polizia non è bastato a fermare la determinazione della gente.
La situazione si è calmata solo con l'intervento dei partigiani che hanno ribadito il rifiuto di ogni pacificazione. Il sindaco ha seguito i due interventi dal palco senza che gli venisse permesso di intervenire. E anche sotto il palco si è visto spuntare, tra gli applausi dei partigiani, ancora una volta lo striscione che lo aveva accompagnato al palco. In seguito è comunque riuscito a recarsi al cimitero per porre una corona di fiori ai repubblichini.
Il movimento antagonista, terminati gli interventi dal palco, è ripartito in corteo, un migliaio di persone, fino alla lapide di Ferruccio dell'Orto, fucilato dai fascisti a 17 anni.
Le manifestazioni e le cariche della polizia avvenute in questo 25 aprile da più parti dimostrano una volta di più come questa repubblica assomigli ancora troppo al regime contro cui i partigiani hanno combattuto.
ORA E SEMPRE RESISTENZA!
C.S.A. Pacì Paciana