OCCUPATO L’ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI A BERGAMO

Testo del comunicato stampa distribuito durante l'occupazione dell'ufficio dell'assessore ai servizi sociali di Bergamo, Andrea Bonassi. Occupazione avvenuta intorno alle 16,30 circa di venerdì 12 ottobre 2001.

Siamo qui oggi ad occupare simbolicamente l'ufficio dell'assessorato ai servizi sociali perché riteniamo che l'assessore Bonassi e questa giunta Veneziani siano i reali responsabili politici della richiesta di sgombero del C.S.A. Pacì Paciana.
E' stato Bonassi infatti ad assumersi la responsabilità di annullare l'incontro che ci sarebbe dovuto essere tra noi e il comune entro il 15 settembre, perché dal nostro documento, datato 31 luglio, deduceva l'impossibilità di un accordo.

Dietro questi "giochetti" si cela la non volontà politica di sedersi ad un tavolo per aprire una discussione e così si dimostra l'arroganza di un potere che vuole imporre dall'alto, a questa città, delle scelte unilaterali. Ancora più grave è infatti la decisione di scaricare al comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza la questione del Centro Sociale, investendo di responsabilità politiche chi è preposto ad altri compiti.

Una chiara fuga dalle proprie responsabilità, caratteristica che sembra peculiare dell'assessore Bonassi che in modo analogo continua a trattare la questione del campo nomadi, dando ad altre organizzazioni il compito di risolvere i problemi che lui stesso sta provocando. La situazione igienico-sanitaria in cui è stata lasciata la comunità ROM, scegliendo di non utilizzare i soldi stanziati dalla regione, hanno provocato l'espandersi dell'epidemia della scighella.

La trasformazione della questione del Centro Sociale da questione politica a problema di ordine pubblico è quindi in linea con le modalità di gestione della cosa pubblica da parte dell'amministrazione e di Bonassi che pensa di dare una spinta alla crescita culturale e di risolvere il problema dei giovani in questa città con la GIOVANI CARD che garantisce sconti da McDonald o sconti sulla birra nei locali scelti dall'assessore (chissà secondo quale criterio?!!!).

Giovani da reclutare al più presto possibile nella società del consumo, unica interessante forma di aggregazione per chi governa la città.

Noi come spazio politico sociale distante da queste logiche evidentemente non rientriamo nella categoria che la giunta assimila ai suoi valori, ma siamo qui oggi per ricordargli che siamo una realtà presente sul territorio e con la quale devono fare i conti. L'opposizione sociale esiste e contesterà l'operato dell'amministrazione domani con un corteo che attraverserà la città partendo dal piazzale della stazione alle ore 16.
Bergamo venerdì 12 ottobre 2001

c.s.a. Pacì Paciana

e domani….. tutti in corteo…..

This entry was posted in Azioni, C.S.A., Comunicati. Bookmark the permalink.