Testo del comunicato stampa distribuito durante l'occupazione dell'ufficio dell'assessore ai servizi sociali di Bergamo, Andrea Bonassi. Occupazione avvenuta intorno alle 16,30 circa di venerdì 12 ottobre 2001.
Siamo qui oggi ad occupare simbolicamente l'ufficio dell'assessorato ai servizi
sociali perché riteniamo che l'assessore Bonassi e questa giunta Veneziani siano i reali responsabili politici della richiesta di sgombero del C.S.A. Pacì Paciana.
E' stato Bonassi infatti ad assumersi la responsabilità di annullare l'incontro che ci sarebbe dovuto essere tra noi e il comune entro il 15 settembre, perché dal nostro documento, datato 31 luglio, deduceva l'impossibilità di un accordo.
L'OPPOSIZIONE SOCIALE SCENDE IN PIAZZA IL 13 OTTOBRE A BERGAMO
CONTRO IL GOVERNO NAZIONALE GUERRAFONDAIO, AFFARISTA E ARRAFFONE.
CONTRO LA GIUNTA DI BERGAMO GUERRAFONDAIA AFFARISTA E ARRAFFONA.
E la guerra continua, dicevamo il 12 settembre. Ora siamo nella fase bombe. Le
guerre hanno come effetto primario l'annichilimento di popolazioni inermi, la loro distruzione, la loro morte. Hanno come conseguenze fame, miserie, sfruttamento e come obiettivi supremazia e dominio economico e politico del vincitore, o dei vincitori. Vincitore non è quello più bravo o più giusto, chiaramente, ma è quello più forte e questa non la possiamo considerare certo una garanzia di giustizia.
L'opposizione sociale scende in piazza a Bergamo (sabato 13 ottobre alle ore 16 partenza dal piazzale della stazione FFSS) contro la giunta Veneziani, che rappresenta gli interessi di una lobby pronta a difendere i propri interessi speculativi sulla pelle dei bisogni della legge. Riduzione di asili e biblioteche, completa assenza di politiche di accoglienza di fronte ai migranti (il campo nomadi è solo la punta dell'iceberg), richiesta di sgombero del C.S.A. Pacì Paciana. Come se non bastasse stanno emergendo in maniera sempre più chiara la corruzione con cui gli amministratori stanno gestendo questa città.
(Continua)
Lunedì, 23 luglio alle 18.30, si è svolta la conferenza stampa del Bergamo Social Forum. Incredibile la partecipazione che ha evidenziato quanto la situazione sia grave e sentita sia da ampi settori della società civile sia tra i militanti delle varie organizzazioni politiche.

Una conferenza stampa trasformatasi gradualmente in una assemblea fiume colma di interventi e testimonianze cariche di emozione e rabbia per la situazione vissuta a Genova.
Lunedì sera, alle 20.30, a Bergamo si è poi svolto un corteo che partito dalla stazione è arrivato davanti alla Prefettura.
Più di 2500 persone che hanno voluto dimostrare, protestare, denunciare le aggressioni, le intimidazioni, gli OMICIDI, da parte delle forze dell'ordine (?!). (Continua)





