Prigionieri del dissenso

Stiamo assistendo ad un nuovo protagonismo sociale nella vita politica di questo paese, dopo anni bui che avevano visto la gente ritirarsi a vita privata e delegare ad altri la difesa dei propri interessi. Adesso invece sembra che qualcosa stia iniziando a cambiare, un nuovo movimento sta dimostrando che le potenzialità della partecipazione popolare è dirompente. Tutto questo al potere non piace, quindi chi lo detiene deve dimostrare con efficacia che chi osa opporsi passerà dei guai.
Anche a Bergamo il potere non è diverso, negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una lunga serie di episodi repressivi che hanno tentato di intimidire chiunque facesse opposizione. Il 18 luglio tre ragazzi venivano pesantemente pestati da dei poliziotti che in seguito li traevano in arresto con l'accusa di resistenza e lesioni. Altri otto ragazzi e ragazze venivano condannati a 30 giorni di carcere per "adunata sediziosa", stessa pena per un compagno che trasportava una tagliasiepe col suo motorino, accusato di detenzione di arma impropria, un altro veniva condannato a due mesi di carcere per essersi recato ad una partita di pallavolo, violando le disposizioni previste dal provvedimento della diffida a cui era stato sottoposto senza che venisse dimostrata alcuna sua colpevolezza, anche per la contestazione pacifica dello scorso 25 aprile, nei confronti del sindaco Veneziani che ha onorato un torturatore fascista, sono arrivate le prime 13 denuncie.

L'elenco di vessazioni, intimidazioni e montature giudiziarie nei confronti di chi in questa città non sta subendo passivamente le scelte imposte potrebbe allungarsi ulteriormente, se non temessimo di annoiarvi troppo. Quindi arriviamo all'episodio più grave che ha visto Silvia, una ragazza di 19 anni indagata per l'incendio di un traliccio sulla Maresana, essere costretta agli arresti domiciliari per pericolosità sociale. Nonostante le prove a suo carico siano ridicole, il dato di fatto è che una ragazza incensurata e innocente fino a prova contraria, come previsto dallo stato di diritto, si trova rinchiusa in casa col divieto assoluto di comunicare con gli altri. La repressione che tutti stiamo subendo non fa altro che dimostrare la debolezza e la mancanza di legittimità di questo potere che non può permettersi di non punire con un milione di multa chi affigge un manifesto, che condanna a 30 giorni di carcere chi manifesta pacificamente per le strade di questa città, che decide di sequestrare Silvia perché denuncia lo sfruttamento delle multinazionali e ritiene che sia troppo pericolosa per permetterle di comunicare con gli altri.

Gli apparati repressivi vorrebbero darci una lezione ma l'unica lezione che siamo disposti ad imparare è quella che ci insegna che chi si innervosisce a tal modo di fronte alle nostre idee è chi sa di avere perso qualsiasi consenso. Per anni ci hanno spacciato illusioni di una vita migliore, ma ora la realtà è di fronte agli occhi di tutti. Il loro timore che la contestazione si allarghi a macchia d'olio provoca la persecuzione che stiamo subendo. Se tutto questo ci conferma che siamo sulla strada giusta, non significa però che siamo disposti a lastricare questa strada di martiri come Carlo Giuliani o prigioniere come Silvia. Sulla strada verso un altro mondo vogliamo camminare tutti insieme da subito, quindi saremo qua tutti i sabati dalle 18 alle 18:30 in piazza Matteotti finché Silvia non tornerà con noi. Non sappiamo se questo potrà servire per fare tornare libera Silvia, ma siamo convinti che possa coinvolgere tutti i cittadini democratici a cui chiediamo di unirsi alla protesta per garantire il diritto al dissenso troppo spesso calpestato.

Le tute a strisce bianche e nere vogliono rappresentare la condizione di prigionieri che stiamo vivendo tutti e le maschere bianche che celano i nostri volti servono a raffigurare sia la negazione dell'identità individuale provocata dalla repressione, sia la possibilità che il volto celato oggi sia quello di Silvia, ma domani potrebbe essere il tuo.

Quindi unisciti a noi prima che sia troppo tardi.

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