L'assemblea del Pacì Paciana esprime solidarietà alla compagna Silvia di Bergamo, sottoposta agli arresti domiciliari senza altro motivo che il ritenerla "ideologicamente pericolosa"…
Denunciamo e ci opponiamo con forza alla strategia della repressione messa in atto dalle autorità che ancora una volta punta a intimidire quei soggetti politicamente liberi e attivi con il "vecchio" metodo: colpirne uno per educarne cento.
Imprigionare il dissenso e l'opposizione sociale significa sospendere lo stato di diritto e di libertà di pensiero, metodo caratteristico dei poteri totalitari espresso non solo nella città di Bergamo ma anche a livello nazionale come dimostrano i numerosi episodi avvenuti in altre città italiane negli ultimi mesi.
La libertà non è un beneficio che si può revocare!
SABATO 27 OTTOBRE ORE 15 CONCENTRAMENTO IN PORTA NUOVA