bergamo NO OCSE
paciana | 28 Dicembre, 2001 07:12
DOCUMENTO DI CONTROANALISI DEL "PATTO PER BERGAMO"
Lo scorso 22 Dicembre 2000 il governo provinciale si è fatto promotore di un patto programmatico con le varie associazioni dell'industria, artigianato, del commercio, le principali confederazioni sindacali dei lavoratori, il comune di Bergamo, la
Compagnia delle Opere, che fa parte del più ampio Piano territoriale, che vedrà la luce nei prossimi mesi: strumento di programmazione della provincia per "lo sviluppo moderno e positivo del territorio provinciale". Si può dire che questo PATTO costituisce l'insieme delle priorità e degli obiettivi di base che i soggetti firmatari concordano per la futura gestione del territorio provinciale, utilizzando come metodo di confronto la concertazione. L'obiettivo dell'accordo è la volontà di "dare risposte al sistema produttivo, economico e sociale, innescando processi per superare l'eccessiva frammentazione istituzionale ed amministrativa, considerando il territorio come un terreno di ampio confronto per il bene comune". (Continua)
Lo scorso 22 Dicembre 2000 il governo provinciale si è fatto promotore di un patto programmatico con le varie associazioni dell'industria, artigianato, del commercio, le principali confederazioni sindacali dei lavoratori, il comune di Bergamo, la
Compagnia delle Opere, che fa parte del più ampio Piano territoriale, che vedrà la luce nei prossimi mesi: strumento di programmazione della provincia per "lo sviluppo moderno e positivo del territorio provinciale". Si può dire che questo PATTO costituisce l'insieme delle priorità e degli obiettivi di base che i soggetti firmatari concordano per la futura gestione del territorio provinciale, utilizzando come metodo di confronto la concertazione. L'obiettivo dell'accordo è la volontà di "dare risposte al sistema produttivo, economico e sociale, innescando processi per superare l'eccessiva frammentazione istituzionale ed amministrativa, considerando il territorio come un terreno di ampio confronto per il bene comune". (Continua)
Prigionieri del dissenso
paciana | 08 Dicembre, 2001 06:53
Stiamo assistendo ad un nuovo protagonismo sociale nella vita politica di questo
paese, dopo anni bui che avevano visto la gente ritirarsi a vita privata e delegare ad altri la difesa dei propri interessi. Adesso invece sembra che qualcosa stia iniziando a cambiare, un nuovo movimento sta dimostrando che le potenzialità della partecipazione popolare è dirompente. Tutto questo al potere non piace, quindi chi lo detiene deve dimostrare con efficacia che chi osa opporsi passerà dei guai.
(Continua)
paese, dopo anni bui che avevano visto la gente ritirarsi a vita privata e delegare ad altri la difesa dei propri interessi. Adesso invece sembra che qualcosa stia iniziando a cambiare, un nuovo movimento sta dimostrando che le potenzialità della partecipazione popolare è dirompente. Tutto questo al potere non piace, quindi chi lo detiene deve dimostrare con efficacia che chi osa opporsi passerà dei guai. (Continua)





